TPP, TTIP, Tisa svelati da Wikileaks: ecco come i vertici mondiali ridisegnano il mondo

Original Publication Date: 
14 Giugno, 2015

TTP_TISA_TIPP_WIKILEAKS

di @JonePierantonio jonepierantonio@gmail.com      

 

Oltre il complottismo. Se molti ridono quando si parla di lobby, di società segrete che imperano ai vertici del mondo, creando una fitta rete di accordi mondiali che hanno la leadership completa sulle sorti dell’economia, della finanza, della salute, con le ultime soffiate di Wikileaks su TPP, Tisa e TIPP ci si dovrebbe ricredere.

Leggendo i testi resi noti dall’organizzazione di Assange, si disegna una ragnatela massonica che governa a suo piacimento le sorti intercontinentali. Parliamo del summit delle potenze mondiali per discutere un accordo planetario che disciplinerà le trattative dei servizi tra paesi industrializzati. Parliamo del riassetto mondiale del mercato del lavoro, dell’istruzione, della sanità, dei trasporti, della finanza e delle telecomunicazioni. L’accordo era di tipo Top Secret, fino a quando WikiLeaks ha deciso di renderlo noto attraverso il rilascio di 17 documenti segreti che riguardano le varie trattative toccate dai vertici mondiali durante l’accordo. Ultimo summit avrebbe riguardato il Tisa, “Trade in Services Agreement”.

Ma, come sottolinea lo stesso Julian Assange, “Ú un errore pensare al TPP (Trans-Pacific Partnership) come un unico trattato. In realtà ci sono tre congiunti mega-accordi, Tisa, il TPP e il TTIP, i quali si assemblano strategicamente in una grande trattato unificato, per partizionare il mondo occidentale contro il resto”. Un accordo la cui segretezza Ú sottolineata dal fatto che anche nei vertici stessi dei paesi che negoziano il tutto, pochissime persone hanno accesso agli atti.

Ultima soffiata di leaks da parte dell’organizzazione di Assange, Ú l’allegato (Healthcare Annex) che riguarda la sanità nell'accordo Trans-Pacific Partnership (TPP). Il documento di 5 pagine ‘mira a disciplinare i rapporti statali per i farmaci e per i dispositivi medici’. Questo accordo costringerebbe ‘le autorità sanitarie a dare, alle grandi aziende farmaceutiche, ulteriori informazioni sulle decisioni nazionali in materia di accesso del pubblico alla medicina, e concede alle corporazioni maggiori poteri di impugnare le decisioni che percepiscono come dannose per i loro interessi’. Secondo Wikileaks, questo "grande trattato" Ú descritto dal Pentagono come il nucleo economico delle forze armate Usa, "Asia Pivot". Coloro che muovono i fili di questa macchina mondiale, stanno agendo in totale segretezza per dare vita al TPP, ‘perché le loro ambizioni geostrategiche’ hanno ‘una nuova forma aggressiva di corporativismo transnazionale’.

I testi dell’accordo diventano ‘wanted’ e Julian Assange pone una taglia di 100 mila dollari. La raccolta di fondi online Ú una campagna di ricompensa per qualunque whistelblower rendesse noto qualche documento segreto sulla trattativa. In pochi giorni il crowd founding ha raggiunto più di 66 mila dollari. Come rende noto Wikileaks, nonostante nei Governi mondiali pochi hanno potuto vedere i documenti dell’accordo, “centinaia di grandi aziende, tuttavia, hanno avuto accesso a parti del testo – sottolinea nel press l’organizzazione -, generando un potere delle lobby di apportare e modifiche per conto di questi gruppi”. Il TPP vuole creare un nuovo regime legale che permette alle grandi imprese e multinazionali dei Paesi firmatari di muoversi più liberamente, senza essere “ostacolate” da normative locali, incluse leggi a tutela dell’ambiente e dei consumatori. Il TPP Ú definito da Wikileaks il più grande accordo commerciale-economico del mondo che arriverà a comprendere, se entrerà in vigore,  oltre il 40 per cento del PIL mondiale.

A sedere al tavolo rotondo della discussione, Stati Uniti, Canada, Australia, Nuova Zelanda, i ventotto paesi dell'Unione Europea, più Svizzera, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Israele, Turchia, Taiwan, Hong Kong, Corea del Sud, Giappone, Pakistan, Panama, Perù, Paraguay, Cile, Colombia, Messico e Costa Rica. Esclusi, invece,  paesi come la Cina o il Brasile.